Beffa - Filippo Maria Forni Professor E Tuttle Italian 140...

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Filippo Maria Forni Italian 140 Professor E. Tuttle 12/11/2007 Analisi Critica: la Burla. ..la Beffa Molti sono i generi della beffa e numerose sono le sue finalità, in relazione più o meno stretta con i generi, o anche in relazione del tutto sfortunata, nel caso estremo della beffa gratuita. Fondamentale è la beffa nel Decameron del Boccaccio, tanto da essere il tema di ben due delle sue giornate, la seconda e l’ottava (per un totale di venti novelle), senza contare le altre beffe sparse nell’opera. Anzi, sarà proprio il Boccaccio ad aiutarci a fare una classificazione della beffa. La quale, tanto per cominciare, può essere gratuita o finalizzata (De Bellis, 2003). La beffa gratuita ha una sua magica e necessaria scaturigine naturale, tutte le volte che uno sciocco inciampa nella rete di una persona intelligente e beffarda. Possiamo anche dire, prendendo a prestito un’immagine della fisica, che lo sciocco è come una particella dotata di carica negativa che, qualora transiti nel campo di forza determinato da una carica positiva, interagisce necessariamente con quella, trascinata dalle forze del campo elettrico. Un esempio significativo di beffa gratuita è quella subita dal pittore Calandrino, per opera dei suoi colleghi Bruno e Buffalmacco (Decameron, viii, 3). La storia è nota, ma può essere così riassunta: Calandrino, «uomo semplice e di nuovi [cioè, singolari] costumi» frequentava Bruno e Buffalmacco, «uomini solazzevoli molto, ma per altro avveduti e sagaci», i quali «della sua semplicità sovente gran festa prendevano». Perciò gli fanno credere che esita una pietra, l’elitropia, che ha la proprietà di rendere invisibile chi la porti con sé, e che questa pietra possa trovarsi nel greto di un fiume, non lontano da Firenze. Calandrino già si figura il guadagno che potrebbe fare dall’essere invisibile, per esempio sottraendo le monete dai banchetti dei cambiavalute. È proprio Calandrino che propone ai due beffatori di andare a cercare l’elitropia lungo il fiume. 1
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Filippo Maria Forni Italian 140 Professor E. Tuttle 12/11/2007 Mentre Calandrino si carica di pietre d’ogni genere, Bruno e Buffalmacco simulano di averlo perso di vista. Calandrino, che invece li vede a pochi passi da sé, “capisce” che fra le pietre che ha raccolto c’è l’elitropia! Si sente già ricco e, senza dir niente agli amici, decide di tornarsene a Firenze. I due si dicono sconcertati per il tradimento dell’amico e, con vari pretesti, cominciano a scagliargli delle pietre, come se le lanciassero a vuoto. Calandrino, che si ostina a voler essere invisibile, subisce i colpi ai calcagni e alle reni, e così fa ritorno a Firenze, senza nemmeno essere interpellato dai gabellieri, fatti partecipi della beffa da Bruno e Buffalmacco. In preda a delirio di onnipotenza, Calandrino torna a casa, ma viene subito riconosciuto dalla moglie, che da lui viene aspramente battuta, essendo colpevole della rottura dell’incantesimo. Bruno e Buffalmacco, dopo un po’ si
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This note was uploaded on 03/05/2008 for the course ITALIAN 140 taught by Professor Tuttle during the Fall '07 term at UCLA.

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