La_comprensione_delle_differenze_individuali

31 descrivere le principali fonti delle determinanti

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Unformatted text preview: enze rispetto alla personalità, agli atteggiamenti e alle emozioni, per esplorare il ruolo di questi elementi nella lettura e nella guida del comportamento in azienda. 3.1 Descrivere le principali fonti delle determinanti della personalità 80 LE DETERMINANTI DELLA PERSONALITÀ Il comportamento è sempre il risultato di una complessa interazione tra la persona e la situazione. Gli eventi nell’ambiente circostante (inclusa la presenza e il comportamento di altri) influenzano notevolmente il modo di comportarsi di una persona in qualsiasi momento; la persona, da parte sua, apporta sempre qualcosa di proprio alla situazione stessa. Questo elemento individuale, che rappresenta le caratteristiche uniche di un individuo, è la personalità. Non esiste una definizione di personalità universalmente accettata; un punto chiave condiviso è che la personalità costituisce l’insieme delle caratteristiche personali che portano a modelli di comportamento costanti. Nelle interazioni sociali, le persone – in modo del tutto naturale – cercano di cogliere questi modelli di comportamento costanti. La personalità rappresenta il profilo complessivo, ossia la combinazione di caratteristiche psicologiche stabili che colgono l’unicità della persona. Il concetto di personalità, quindi, unisce una serie di caratteristiche mentali e fisiche che riflettono come una persona osserva, pensa, agisce e sente. Questa definizione contiene due idee importanti. In primo luogo, le teorie della personalità descrivono comunanze e differenze interpersonali, ossia cosa le persone hanno in comune e cosa invece hanno di diverso. Comprendere la personalità, quindi, significa comprendere contemporaneamente sia le caratteristiche che una persona condivide con altri sia quelle che, dall’altra parte, la rendono unica. Ciò significa che ogni dipendente di un’azienda è diverso dagli altri e che, di fronte alla stessa situazione, può agire in modo simile o in modo differente rispetto ai colleghi. Quest’unicità rende estremamente stimolanti le attività manageriali di gestione delle persone. In secondo luogo, la definizione proposta qualifica la personalità come “stabile” e caratterizzata da “continuità nel tempo”. La maggior parte delle persone riconosce intuitivamente questa stabilità. Se la personalità potesse cambiare improvvisamente e radicalmente, la famiglia e gli amici si ritroverebbero ad avere a che fare con degli estranei. Di norma, la personalità non cambia repentinamente, ma può mutare col passare del tempo. La personalità continua a evolvere lungo tutta la vita, anche se i più rilevanti cambiamenti hanno luogo durante la prima infanzia. C AP 078-105_cap.3.qxd 30-12-2008 CAPITOLO 3 16:41 Pagina 81 COMPRENDERE LE DIFFERENZE INDIVIDUALI In che modo si forma la personalità di un individuo? È ereditata? È genetica oppure si forma attraverso le esperienze? Non esistono risposte semplici, perché tantissime variabili contribuiscono al suo sviluppo. Come mostra la figura 3.1, la personalità è dete...
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This document was uploaded on 12/08/2013.

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