La_comprensione_delle_differenze_individuali

Fotografare la reazione delle persone rispetto a un

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Unformatted text preview: individuo al raggiungimento degli obiettivi organizzativi, per rendere evidente il legame tra persona e azienda. Per cercare di monitorare queste dimensioni e, più in generale come le persone sentono, percepiscono, vivono la loro relazione con l’azienda e il lavoro in senso ampio, si fa riferimento al concetto di “clima organizzativo”. Tale concetto nasce negli anni Sessanta, per definire l’oggetto di ricerche volte a indagare il funzionamento dell’organizzazione attraverso le percezioni dei suoi membri. Non esiste una definizione univoca di “clima organizzativo”. I diversi studiosi concordano su alcuni elementi che lo caratterizzano. Il clima è: • un fenomeno collettivo: emerge dalle percezioni condivise, negoziate, modificate all’interno della rete degli scambi organizzativi; 95 078-105_cap.3.qxd 30-12-2008 CAPITOLO 3 16:41 Pagina 96 COMPRENDERE LE DIFFERENZE INDIVIDUALI • • • CAP un fenomeno psicologico: rappresenta l’atmosfera, il set di percezioni e di emozioni che si sviluppano all’interno dell’ambiente organizzativo, rispetto alle dimensioni formali dell’ambiente stesso e alle relazioni rilevanti; un fenomeno dinamico: risente dell’influenza di variabili interne o esterne; un fenomeno multidimensionale: si può cogliere e descrivere attraverso molteplici variabili che illustrano le relazioni rilevanti tra persona e lavoro, tra persona e colleghi e tra persona e azienda dal punto di vista cognitivo ed emotivo. Di seguito presentiamo una rassegna di alcune definizioni e la descrizione dello strumento. “Il clima psicologico si riferisce alle descrizioni individuali di pratiche e procedure organizzative. Tali descrizioni possono essere usate per comprendere l’influenza dell’ambiente organizzativo interno sulla soddisfazione e sulle prestazioni individuali (...). Il clima organizzativo si riferisce a una descrizione collettiva di questo ambiente, molto spesso misurata attraverso la media delle percezioni dei membri dell’organizzazione” ( Joyce e Slocum, 1982). Un’analisi di clima consente al management di: 1. rilevare il livello di soddisfazione/insoddisfazione diffuso; 2. rilevare e descrivere disagi organizzativi, per identificarne le cause e le possibili soluzioni (desiderate e realizzabili); 3. fotografare la reazione delle persone rispetto a un evento/fatto aziendale (es. a seguito di una fusione, dell’inserimento di un sistema informativo ecc.). Nel corso degli anni, diversi studi hanno messo in evidenza numerosi fattori legati sia all’assetto che alla storia dell’organizzazione che possono influenzare in modo più o meno determinante il clima. Tra questi: • la configurazione del sistema delle ricompense; • lo stile di direzione; • il funzionamento dei sistemi di comunicazione; • la chiarezza della struttura e del sistema dei ruoli; • i risultati dell’organizzazione. Il metodo tradizionale di rappresentazione del clima organizzativo si avvale di un questionario distribuito a tutti i membri dell’organizzazione. Generalmente, il questionario richiede...
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