Abram dunque manca di fede ed espone Sar\u00e0i al seme del principe delle nazioni

Abram dunque manca di fede ed espone sarài al seme

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una promessa dell’onnipotente. Abram dunque manca di fede ed espone Sarài al seme del principe delle nazioni. L’intreccio si complica: Abram , l’eletto, è il primo ad ostacolare il compimento del disegno divino. Il lettore si chiede: come Dio se la caverà, se anche il suo prescelto gli mette bastoni tra le ruote? Questo è l’intreccio degli intrecci! Robert Alter, in The Art of Biblical Narrative , ha applicato a una serie di racconti della Bibbia ebraica un approccio strettamente letterario che mette fra parentesi il metodo critico-storico e la disarticolazione del testo in fonti, strati, collage, ecc., per mettere in risalto l’arte della composizio ne letteraria che presiede alla redazione del testo quale lo leggiamo [...]. L’insegnamento più importante del saggio di Robert Alter – insegnamento già formulato con molta forza da Eric Auerbach in Mimésis è che è precisamente la composizione narrativa, la disposizione dei fatti nell’intreccio, che veicola, o meglio fomenta l’interpretazione teologica. A questo Robert Alter soggiunge: la perce- zione più acuta dell’intento teologico procede della comprensione più perfetta dell’arte letteraria. Ciò che ha c olpito Alter, nei più drammatici di questi racconti, è il fatto che il testo intende comunicare la convinzione che il disegno divino, sebbene ineluttabile, non si realizza se non con il tramite di ciò che chiama la riluttanza umana. Queste storie non sono storie pie: sono storie di astuzia, di omicidi, storie in cui il diritto di primogenitura è schernito, in cui l’elezione dell’eroe passa per mosse oblique di un giovanotto ambizioso come Davide. Prendendo il problema dall’altro capo, si potrebbe dire che una teologia che affronta l’inevitabilità del disegno divino con il ricalcitrare del- le azioni umane è una teologia che genera del narrativo, meglio, una teologia che chiama il modo narrativo come il suo modo ermeneutico maggiore [...]. Rimane allora da scoprire le costrizioni narrative della finzione in prosa che gli scrittori di genio hanno trattato nello stesso tempo come convenzioni da rispettare e come norme da trasgredire, nel processo stesso della figurazione di queste costrizioni. A questo si dedica A lter nel suo libro, insistendo sull’arte della reticenza, sul ruolo del monologo interiore e del discorso diretto e soprattutto sulla posizione del narratore on- nisciente. Ma l’importante rimane il carattere appropriato di queste tecniche narrative rispetto al problema ermeneu- tico della collusione fra il disegno divino inevitabile e l’imprevista contingenza umana. 46 Dio interviene e protegge Sarài: Gen 12,14-17: «Quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto avvenente. La osserva- rono gli ufficiali del faraone e ne fecero le lodi al faraone, e così la donna fu presa e condotta nella casa del faraone.
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