agricoltori acquistano i prodotti nel proprio villaggio da altri agricoltori

Agricoltori acquistano i prodotti nel proprio

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agricoltori acquistano i prodotti nel proprio villaggio (da altri agricoltori che però producono quantità inferiori) e organizzano il trasporto verso i mercati di Lukozi e Soni. Per quanto riguarda i mercati urbani, in particolare della città di Tanga, il trasporto è di frequente organizzato da intermediari che a loro volta rivendono le merci ai compratori nei mercati cittadini. Un terzo canale per la commercializzazione della produzione è rappresentato dalle organizzazioni dei produttori recentemente costituite con il supporto della cooperazione internazionale e del governo tanzaniano. Queste organizzazioni sono state create con lo scopo di raggruppare piccoli gruppi di agricoltori (di 20-100 persone ognuno), in modo da raggiungere economie di scala, facilitare la formazione sulle ‘buone pratiche’ della coltivazione, aumentare e stabilizzare i prezzi ai produttori, diminuire le perdite post-raccolto, ridurre la dipendenza degli agricoltori dagli intermediari privati e facilitare il loro collegamento diretto con i compratori. Con i fondi del governo 111 Gli intermediari noleggiano infatti un camion con autista che colleziona i prodotti nei terreni degli agricoltori: in questo momento viene anche effettuato il pagamento ai produttori. In seguito, il camion arriva nella città di Dar es Salaam, dove i prodotti vengono venduti ad uno o più intermediari cittadini, i quali a loro volta distribuiscono le merci ai venditori del mercato di Kariako. 112 Nella stagione di abbondante della produzione, nel 2007 il prezzo pagato ai produttori dai Dalali era di 40 scellini al chilo, il prezzo pagato ai Dalali dai loro compratori era di 120, il prezzo pagato dai compratori nel mercato di Kariako era di 250 e quello finale di vendita di 1000. Nella alta stagione, il prezzo pagato ai produttori era di 400 scellini, ai Dalila di 480, ai compratori nella città di Dar es Salaam 625, ai venditori nei banchi del mercato di Kariako 800 e il prezzo finale di vendita era di 1500 (MMA 2008: 20).
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149 tanzaniano e di USAID è stata creata la Usamabara Lishe Company, attraverso la quale centinaia di agricoltori hanno iniziato a vendere direttamente i loro prodotti ad alcuni hotel, supermercati e ristoranti della città di Dar es Salaam (MMA 2008, 2017; Oxfam 2013). La ULC riunisce quattro diversi gruppi di produttori, ognuno dei quali possiede un ‘collection center’ a livello di villaggio dove gli agricoltori membri possono depositare i raccolti 113 . La ULC riceve gli ordini dai compratori due volte a settimana: dopo l’ordinazione, un camion a noleggio viene inviato a raccogliere i prodotti nei ‘collection center’ situ ati nei villaggi rurali. In seguito, il mezzo raggiunge la destinazione finale e consegna le merci ai compratori. Il pagamento della ULC ai propri membri avviene una volta al mese. Uno studio del 2008 ha evidenziato che la vendita dei prodotti attraverso questo sistema garantiva ai produttori prezzi sensibilmente maggiori rispetto alla vendita nei mercati rurali o agli intermediari privati. Nel 2008 i produttori riuscivano a vendere i pomodori a circa 300 scellini al
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  • Spring '20
  • Dr Jane
  • The American, Banca Mondiale, crescita economica, Obiettivi di sviluppo del Millennio

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